È la prima domanda che ci fanno, e la risposta onesta è che non esiste un prezzo. Non perché ci sia qualcosa da nascondere: perché la pubblicità online non si compra a listino, si compra a un’asta che si ripete per ogni singola ricerca.
Quello che si può fare, e che qui facciamo, è mostrare i prezzi veri dell’asta e il conto che li trasforma in una cifra sensata per te.
Cosa costa davvero un clic
Questi sono i prezzi stimati da Google per comparire in cima ai risultati sulle ricerche locali del nostro settore, rilevati il 12 ottobre 2026.
| cosa cerca la gente | ricerche/mese a Napoli | offerta stimata per clic |
|---|---|---|
| web agency napoli | 480 | 0,82 € – 6,44 € |
| agenzia di comunicazione napoli | 480 | 0,61 € – 1,73 € |
| agenzia marketing napoli | 210 | 0,79 € – 5,74 € |
| agenzia pubblicitaria napoli | 170 | 0,64 € – 2,14 € |
| ecommerce napoli | 110 | 1,10 € – 2,53 € |
| negozio online napoli | 110 | 0,11 € – 0,52 € |
Due cose da sapere per leggerli bene. Quelle non sono le cifre che pagherai: sono le offerte che Google stima servano per stare in cima, nella fascia bassa e in quella alta. Paghi quasi sempre meno, perché funziona come un’asta al secondo prezzo. E sono prezzi del nostro settore: nel tuo saranno diversi, a volte molto.
Il conto che decide tutto, in tre passaggi
Il budget è l’ultima cosa da scegliere, non la prima. Prima vengono tre numeri che riguardano la tua azienda e non Google.
Quanto ti lascia un cliente nuovo. Non quanto spende: quanto ti resta. E se torna a comprare, conta anche le volte successive.
Quante persone su cento, fra quelle che arrivano, diventano clienti. Se non lo sai, questo è il primo numero da misurare, prima di accendere qualunque campagna.
Da lì esce quanto puoi pagare un clic.
Con quei numeri, le offerte della tabella sopra sono tutte sostenibili. Con un margine di 30 € invece che di 300, nessuna lo è, e la pubblicità sulla rete di ricerca non è lo strumento giusto.
Ecco perché non esiste un prezzo: esiste il tuo prezzo, e si calcola in dieci minuti.
Quanto serve per partire sul serio
Il budget non decide se funziona: decide in quanto tempo lo scopri.
Il conto è questo, e parte da come funziona l’asta di Google. Per sapere se una campagna rende, servono almeno una trentina di conversioni, cioè di clienti o contatti veri. Se un clic costa 2 € e chiudi due persone su cento, un cliente ti costa 100 €. Trenta clienti sono 3.000 €: quella è la cifra che serve per avere una risposta, non per «provare».
Con 300 € al mese quella risposta arriva dopo dieci mesi, e nel frattempo il mercato è cambiato. Non è che 300 € non funzionino: è che non bastano a farti sapere se funzionano.
Se il budget è piccolo, meglio concentrarlo: una sola campagna, poche ricerche molto mirate, una sola zona. Meglio sapere con certezza che una cosa funziona, che avere il dubbio su cinque.
E l’agenzia, quanto costa
Il compenso di chi gestisce si somma al budget, non ci sta dentro. È l’equivoco più frequente: «ho 1.000 € al mese» spesso significa 1.000 € di cui una parte va in gestione e il resto in pubblicità vera.
Sul mercato italiano si trovano tre modi di farsi pagare.
| modello | come funziona | il problema |
|---|---|---|
| percentuale sulla spesa | dal 15 % al 25 % del budget | chi gestisce guadagna di più se spendi di più, anche quando non conviene |
| compenso fisso | una cifra al mese, indipendente dal budget | se è troppo bassa, le ore non ci sono |
| misto | una base fissa più una percentuale ridotta | il più equilibrato, se la base copre il lavoro minimo |
Noi lavoriamo a compenso fisso, perché è il solo modello in cui possiamo dirti «questo mese spendi meno» senza rimetterci.
Cosa stai comprando, quando paghi una gestione
Non stai comprando tempo. Stai comprando chi ha già visto il tuo problema cento volte, e sa dove si bruciano i soldi prima che tu te ne accorga.
A 300 € al mese trovi qualcuno che ha iniziato a lavorare l’anno scorso. Non è una colpa, ci siamo passati tutti: ma imparerà sul tuo budget, e la differenza fra chi sa e chi sta imparando non si misura nel compenso, si misura in quanto del tuo budget finisce nel posto sbagliato.
Quella percentuale non è un’esagerazione per vendere: su un account che nessuno ripulisce, fra un quarto e un terzo del budget va in ricerche che non avresti mai comprato. Lo vediamo ogni volta che prendiamo in mano un account nuovo, ed è la prima cosa che sistemiamo.
E l’errore che costa di più non è nemmeno quello: è contare come conversione la cosa sbagliata. Un’automazione che ottimizza sull’evento sbagliato lavora perfettamente nella direzione sbagliata per mesi, e il danno non si recupera.
Le nostre fasce
| al mese | per chi | cosa comprende |
|---|---|---|
| 800 – 1.200 € | un canale, ambito locale, un servizio o pochi prodotti | strategia iniziale, campagne costruite da zero, pulizia settimanale delle ricerche, annunci riscritti sui dati, un confronto al mese |
| 1.200 – 2.000 € | due canali, generazione di contatti o negozio online piccolo | il precedente, più tracciamento curato, creatività nuove a rotazione, pubblici costruiti sui tuoi clienti, dashboard aggiornata |
| 2.000 – 3.500 € | negozio online con catalogo, più canali, più mercati | il precedente, più feed dei prodotti, conversioni lato server, automazioni, lavoro sulle pagine di destinazione |
| oltre | più paesi, budget alti, struttura complessa | si costruisce sul caso, e non si preventiva al telefono |
Sotto gli 800 € non andiamo, e lo diciamo prima per non perdere tempo in due. Non è posizionamento: è che sotto quella cifra dovremmo lavorare come si lavora a quella cifra, cioè accendere le campagne e guardarle poco. Preferiamo perdere un preventivo che prendere un cliente a cui dopo quattro mesi spiegare perché non è cambiato niente.
A queste cifre si somma il budget pubblicitario, che va a Google o a Meta e non a noi. Per un’attività locale il minimo sensato parte da 500 – 1.000 € al mese: sotto, come hai visto nel conto di prima, non si raccolgono abbastanza dati per sapere se funziona.
Le tre domande da fare a chiunque, noi compresi
Quanto va in pubblicità e quanto in gestione? Devono essere due righe separate in preventivo. Se è una cifra sola, non sai cosa stai comprando.
Chi lavora sul mio account, e da quanto fa questo mestiere? Un nome e un numero di anni. Se la risposta è «ci pensa il team», chiedi chi, nel team.
A quanto deve arrivare il fatturato perché questo investimento abbia senso? Si risponde con il conto che hai fatto tu dieci righe più su. Chi non sa rispondere non l’ha mai fatto, e sta vendendo una speranza.



